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La morosità condominiale è in allarmante aumento

Secondo i dati raccolti da Anammi, l’Associazione Nazional-europea degli AMMinistratori d’Immobili, la morosità condominiale è in allarmante aumento: dal 20% del 2013 si è passati al 30% di oggi;il fenomeno è diffuso in tutte le tipologie di edificio.

Ormai un terzo degli italiani dilaziona costantemente il pagamento delle quote dovute per le spese in condominio. Si decide di saltare prima una rata, poi un’altra, poi un’altra ancora, entrando così nel tunnel della morosità condominiale, dal quale è poi difficile uscire. Una volta accumulata una certa somma, infatti, è ancora più complicato e oneroso rifondere il debito”…dichiara il presidente dell’associazione.

Per le agenzie di informazioni commerciali, investigative e società di recupero crediti che desiderano proporsi agli Amministratori di Condominio con soluzioni concrete possono avvalersi della piattaforma web WorkArea dove l’Amministratore di Condominio accede velocemente a tutti i servizi e rapporti informativi per la valutazione dell’affidabilità economica-commerciale di persone fisiche e giuridiche, servizi immobiliari online per ottemperare alle scadenze dell’anagrafe tributaria e servizi per valutare attività di Recupero Crediti.

Nel dettaglio le aree informative a disposizione sono:

  • Dati pubblici, accesso online alle Camere di Commercio italiane e banche dati eventi negativi
  • Servizi Immobiliari, informazioni online per indagini catastali e sul patrimonio immobiliare di un soggetto
  • Report aggregati, per valutare l’affidabilità economica-commerciale
  • Servizi per Recupero Crediti, rintracci anagrafici, professione, eredi e report patrimoniali.

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NPL Servicing Industry e il mercato UE

NPL Servicing Industry e il mercato UE, novità e curiosità!

Siamo in attesa della nuova direttiva europea che determina la nascita del mercato unico europeo degli NPL regolamentando la vendita e la gestione di questi, ad oggi ancora in fase di proposta e non ancora direttiva, forse vedrà la nascita a Maggio.

Sono molte le preoccupazioni e perplessità per questa nuova normativa sul credito che istituzionalizza il mercato unico europeo delle compravendite NPL e che ha spinto ad urlare al “disastro” e al pericolo di speculazioni finanziarie.

Ormai i crediti deteriorati ancora dentro le banche italiane sono circa 33,4 miliardi di euro, registrando un calo del 43,7% rispetto a gennaio dello scorso anno (59,4 miliardi) da fonte ABI.

E i dati del NPE RATIO, ossia la percentuale di crediti deteriorati con il totale del rischio di credito riportati in una presentazione di PWC sono:


Le preoccupazioni sono molte visto che ad oggi i bilanci delle banche non “sembrano stare meglio” malgrado le cessioni fatte in fretta e furia, insomma dopo questo primo periodo di “trading di NPL” il punto su cui dobbiamo focalizzarci sono le performance dei recuperi e dei guadagni che risultano ben distanti dalle aspettative: ma di fronte alle difficoltà si aprono grandi opportunità per gli operatori del settore.

Il sistema quindi necessita di incrementare i mercati secondari, dove a vendere non saranno più le banche ma altri attori e investitori che rimettono gli NPL sul mercato con rischi di perdita di valore e soprattutto rischi di speculazioni, ed è qui che possiamo veramente riprendere le carte in mano e fare delle valutazioni e due diligence reali, analizzando i dati, i singoli assets per giungere a conoscere quel credito e decidere la migliore gestione di questo.

L’efficacia industriale dei recuperi è chiave e potenzialmente migliorabile

Tutti noi, operatori della filiera NPL Servicing Industry, dobbiamo concentrarci sul processo, supportando concretamente i servicer che ad oggi hanno fatto le corse per accaparrarsi queste cessioni di NPL trovandosi a gestire masse enormi di crediti secured e unsecured con difficoltà ad organizzarsi in termini di risorse e processi.

Le dichiarazioni dei più grandi servicer italiani apparse sui principali quotidiani economici confermano che, malgrado l’incremento del personale c’è ancora molto da fare e che la chiave per una gestione effettiva ed efficace di questi crediti sta nella tecnologia per dare supporto e oggettività all’operato delle persone e di conseguenza poter incrementare i risultati, ad oggi veramente deludenti.

Per bloccare questo mercato “di figurine”, così ironicamente denominato in un articolo della giornalista Longo su Il Sole 24 Ore, i servicer devono avvalersi di partner IT per aumentare la capacità industriale e quindi raggiungere economie di scala.

Infine ci teniamo a ricordare una delle novità previste da questa nuova norma, ossia l’introduzione di un meccanismo di vendita dei beni dati in garanzia che non passi per i Tribunali (escussione extragiudiziale), forse affidandosi ai Notai, in modo da accellerare i tempi e quindi recuperare l’investimento in questi crediti inesigibili.

Per concludere, sicuramente dobbiamo focalizzarci sulle attività e soluzioni che consentano di far aumentare il valore dei crediti e di riparare al disastro dovuto alle norme stringenti che hanno portato a svendere gli NPL.

Noi siamo il partner tecnologico per la nuova NPL Servicing Industry che vuole attraverso sinergie puntare sull’efficienza e quindi sul valore.

WorkArea PROVIDER per gestire in modo massivo un portafoglio pratiche NPL ed organizzare processi di Due Diligence.

Real estate e Procedure Esecutive: come non disperdere il valore degli immobili

A distanza di alcuni anni dall’entrata in vigore delle modifiche normative relative alle procedure esecutive per semplificare e velocizzare i tempi della giustizia per un recupero dei crediti garantiti da immobili i numeri che ne emergono non sono certo soddisfacenti soprattutto in merito a non disperdere il valore degli immobili. Ad oggi le diverse soluzioni per migliorare l’accessibilità e la visibilità delle procedure non hanno portato a quella rivoluzione auspicata.

Su un punto, tutti noi concordiamo, la soluzione non può essere quella di vendere al ribasso solo per chiudere il procedimento, quindi l’obiettivo da perseguire deve essere quello di cancellare il debito completamente con soddisfazione di tutte le parti.
Un maggior valore dell’immobile è positivo per tutta la catena, per il debitore che ha maggiori risorse per pagare i creditori ed avere un eventuale somma in più potrebbe aiutare a risollevare la sua posizione.

Anche se vi è stato un sensibile incremento sulle aggiudicazioni, i numeri post riforme 2015-2016 sono:

Fonte: Il Sole 24 Ore

Comunque ad oggi le procedure d’asta rappresentano un potenziale epilogo solo per una parte trascurabile dei crediti in sofferenza.

Altra nota sicuramente negativa nel percorso intrapreso è la sospensione da febbraio della consultazione delle aste telematiche da parte del Garante della Privacy, così le difficoltà non diminuiscono.

Un elemento su cui focalizzare l’attenzione sicuramente è l’eccessiva differenza, direi troppa, tra i valori degli immobili compravenduti nel libero mercato e quelli aggiudicati in asta.
Altro parametro fondamentale è il tempo di effettivo ingresso a vendita avvenuta, non dimentichiamo che dilatando l’arco di tempo per l’effettiva liberazione questo porterà alla probabile conseguenza di deprezzamento del valore e ad oggi, vi un emendamento (in sede di conversione) che prevede di introdurre un arco di tempo più ampio per la liberazione dell’immobile pignorato.

Come possiamo recuperare i debiti senza andare all’asta?

Ed ecco che dobbiamo “ripartire” soprattutto ad investire nella fase pre-asta e gestire la transazione fuori dai tribunali per ridurre il gap tra Market Value e Judicial Market Value degli immobili. La fase pre-asta quindi avrà bisogno anche di una migliore regolamentazione.

I punti cruciali della problematica Npl Secured e recupero immobili dove investire con una migliore gestione sono:

  • coinvolgere operatori che hanno ottima conoscenza del mercato immobiliare
  • individuare soluzioni alternative per collocare l’immobile
  • nascita di una figura ibrida tra avvocato e agente immobiliare

Sul tema di valorizzare il momento precedente per non arrivare ad un “prezzo vile” dell’immobile trova d’accordo tutti gli operatori, dai servicer Real Estate ai Notai che hanno iniziato a concentrare la loro attenzione su questa fase per non portare all’eccessiva svalutazione con:

  1. definizione di sistemi e standard di valutazione immobiliare
  2. portali per vendite più fluide e veloci
  3. profilare meglio l’offerta e la domanda adottando strumenti innovativi che sgravano settore finanziario
  4. trovare soluzioni complementari alla vendita, gestire attraverso veicoli come “affitto con futura vendita” anche per lungo periodo

Fonte: Associazione T6 – 4° Convegno Nazionale

Investire nella fase pre-asta è necessario per salvaguardare l’economia nel suo complesso, occorre quindi investire sui servizi immobiliari, stime e valutazioni comparativi, figure con competenze su real estate, servicer indipendenti nei servizi Real Estate che operano sulla qualità dei dati, verifica e valutazione.

Tutto questo per analizzare quali trasformazioni ci aspettano e, noi di AIM Credit Solutions, con la business unit Real Estate siamo pronti per essere protagonisti e non semplici spettatori.

NPL e la filiera: criticità, trends e profezie per il 2019

Il 2018 ha visto un numero elevato di cessioni di NPL e nell’ultimo mese sono numerosi gli articoli che disegnano una mappa molto dettagliata dei crediti Non Performing, volumi delle cessioni, a quali prezzi e quanti sono ancora in carico alle banche.

Il volume delle cartolarizzazioni di NPL dal 2012 ad oggi è più che raddoppiato!

I crediti deteriorati in circolazione in Italia superano i 400 miliardi di euro: 220 sono sui bilanci delle banche, 140 in mano agli investitori, e i restanti 50 miliardi arrivano dalle imprese (utilities, tlc, assicurazioni). Negli ultimi 12 mesi i NPL “bancari” si sono ridotti di 79 miliardi per effetto delle pressioni normative e della cessione di grossi portafogli e ci si aspetta che a fine anno le cessioni raggiungano i 94 miliardi.

Fonte: Comunicato Stampa di CreditVillage – CVDAY 2018

Il 2018 ha visto la dismissione di NPL da parte delle banche a tappe forzate costrette dalla Vigilanza della BCE con conseguenze disastrose che hanno portato le banche a registrare ingenti perdite.

Le banche sono state costrette a vendere in 2 anni crediti in sofferenza per €164 miliardi, a prezzi anche fino al 15% del nominale che consentiranno ai compratori di ottenere un rendimento del 10/12%; anche solo il 10% in più, ragionevolmente ottenibile con un realizzo meno affrettato, avrebbe significato €16,4 miliardi di minori perdite per le banche

Fonte Il Sole 24 Ore

E nella filiera del recupero cosa è successo?

Le aziende di recupero crediti hanno visto ridurre sempre più la redditività, ormai questo trend è partito dal 2010 perché il mercato ha richiesto a queste realtà grandi investimenti nella compliance per partecipare ai giochi che gli NPL prospettavano.

Purtroppo, nella realtà, per molti di questi servicer non è stato possibile presentarsi alle banche per fare “acquisti di NPL” poiché le somme richieste comunque erano troppo elevate per le loro dimensioni e, come si dice “gli NPL non vengono venduti a rate”.

Le aggregazioni e fusioni tra i servicer previste e auspicate non si sono realizzate, in pratica anche nel settore della debt collection, come nel mercato delle PMI italiane, le aggregazioni non sono viste come un’opportunità.

Cosa abbiamo imparato da questo anno?

Perdite per le banche e margini ridotti per i servicer ci devono far riflettere per trarre lezione dal 2018 e analizzare i punti dove migliorare.

Sicuramente il sistema deve approfittare della buona notizia che arriva dalla Commissione Economica del Parlamento Ue Bruxelles dove stanno per essere approvate regole meno rigide per il prossimo anno.

Comunque il 2019 inizierà con una grande mole di crediti deteriorati da gestire e le previsioni sono che comunque le dismissioni di Npl continueranno ad essere significative grazie anche a cessioni multi-originator consentendo così anche alle banche di dimensioni più piccole di offrire al mercato i propri portafogli di Npl uniti ad altri per renderli più “appetitosi” agli investitori.
Le sofferenze stanno continuando a passare dalle “pancia” delle banche a quella dei fondi e dei veicoli di investimento.

Da ora in poi la chiave sta nella gestione e nel recupero.

Quali profezie sono le più accreditate per il 2019?

Un punto di sicuro interesse dove tutti gli attori della filiera sono chiamati ad investire, in base alle proprie competenze, è la fase di Due Diligence dove occorre veramente valutare i portafogli di NPL oggetto di cessione, al fine di stimarne il valore e determinare un prezzo di acquisto adeguato (pricing NPL).
Quindi occorre investire nell’industrializzazione dei processi, selezionare info provider di qualità che sappiano fornire i dati ma anche integrazione nei processi e tecnologia per rendere questa delicata fase completamente informatizzata e trasparente.

Le banche stanno già cambiando il modello per la gestione NPL, dopo una prima fase di gestione interna, stanno spingendo in outsourcing con notevoli difficoltà.
Ciò sta portando anche alle prime difficoltà e contestazioni in questo settore, vedi le ultime notizie lette sui giornali relative a Bpm che vuole cedere il servizio recupero crediti e il personale sta contestando la scelta.

Mentre le società di recupero punteranno sui seguenti valori: INDIPENDENZA, AUTONOMIA e SPECIALIZZAZIONE per un miglioramento della marginalità. e dovranno investire per trasformarsi da gestore recupero a gestore portafogli. Inoltre le società stanno ampliando le competenze anche nel Real Estate visto che oltre l’80% degli Npl sono Secured…e noi ci siamo con soluzioni AIM Real Estate e con servizi immobiliari svolti da professionisti che certificano i dati ufficiali.

Infine si verificherà anche una cessione massiva anche degli UTP, i vecchi incagli non ancora in sofferenza?

Sicuramente è un settore di estremo interesse per il prossimo anno, anche se gli UTP necessitano di un analisi e studio più approfondito per classificarli e gestirli al meglio, senza pensare solo alla loro “liquidazione”!

Intanto, notizie degli ultimi giorni, è la nascita di un marketplace digitale per il trading di portafogli di crediti.

Ecco che già dal 2018 si delineano i trends per il nuovo anno e siamo sicuri che il 2019 ci riserverà tantissime belle sorprese in ambito NPL e UTP, con soluzioni e proposte innovative per il settore…credeteci e stay tuned!

 

 

Il Registro dei Trattamenti: un asset aziendale

Il Registro dei Trattamenti è una delle principali novità del GDPR (General Data Protection Regulation), a nostro parere non deve essere considerato semplicemente come un adempimento burocratico ma è uno degli elementi più importanti concernenti le attività di trattamento e deve diventare un vero e proprio asset aziendale.

Il Registro dei Trattamenti è lo strumento di pianificazione della politica della sicurezza di dati e banche di dati, per garantirne la loro integrità, riservatezza e disponibilità.
Per il Titolare del trattamento rappresenta anche lo strumento di controllo per la verifica della corretta applicazione delle sue disposizioni.

Il registro deve avere forma scritta, anche elettronica, e deve essere esibito su richiesta al Garante.

La tenuta del Registro non è obbligatoria per tutte le organizzazioni, come previsto all’art.30 comma5 del GDPR:

esonera dall’obbligo di tenuta del Registro dei trattamenti le imprese con meno di 250 dipendenti a meno che il trattamento che esse effettuano possa presentare un rischio per i diritti e le libertà dell’interessato, non sia occasionale o includa il trattamento di categorie particolari di dati (es. dati biometrici, dati sanitari, ecc,) o i dati personali relativi a condanne penali

Ma ci sono importanti RACCOMANDAZIONI riportate nelle Linee Guida del Garante per la Protezione dei dati personali:

Ad oggi non vi è un modello imposto ma gli elementi che devono essere presenti perché il Registro sia anche uno strumento di lavoro sono:

  • processi/macro-attività
  • base giuridica e modalità di raccolta del consenso
  • referente interno e categorie di soggetti autorizzati al trattamento
  • responsabili esterni del trattamento
  • modalità di trattamento dei dati

In merito al punto delle “modalità di trattamento” precisiamo che occorre elencare gli applicativi usati per il trattamento dei dati personali e le misure di sicurezza implementate o da implementare per determinarne la rischiosità dei trattamenti.

E’ in quest’ottica che personale AIM, con il “Corso Di Alta Formazione per Responsabile della Protezione dei Dati Personali (DPO) ai sensi del nuovo regolamento Europeo (GDPR)” della Scuola Superiore S.Anna di Pisa, si è “qualificato” per dare supporto alle aziende del settore delle informazioni commerciali e del recupero nell’adottare misure tecniche e organizzative adeguate in conformità ai principi contenuti nel Regolamento.

Scriveteci anche per un semplice confronto!

Le garanzie immobiliari alle REOCO per una gestione proattiva ed efficiente

Banca d’Italia ha avviato la consultazione pubblica sulle nuove disposizioni di vigilanza in materia di investimenti in immobili dove si delineano le attività per una gestione proattiva ed efficiente delle garanzie immobiliari. Siamo in attesa delle osservazioni degli istituti che devono pervenire entro la deadline del 18 maggio 2018!

Le nuove disposizioni mirano a favorire una gestione più proattiva ed efficiente delle garanzie immobiliari e a favorire il migliore e più rapido realizzo degli immobili acquisiti per finalità di recupero crediti; si inseriscono nel più ampio filone di iniziative volte a favorire la riduzione dello stock dei crediti deteriorati (Non-Performing Loans – NPL) delle banche italiane, con particolare focussui crediti assistiti da garanzie immobiliari.

Disposizioni di VIGILANZA

La cosa sarà sicuramente da monitorare perché con questa consultazione verranno definite tutte le modalità per favorire l’efficienza e la rapidità del processo di recupero degli NPLs, in particolare attraverso l’acquisizione – diretta o indiretta, attraverso società specializzate – degli immobili posti a garanzia.

Il documento inoltre fornisce specifiche indicazioni, ispirati a Real Estate Owned Company (REOCO)e alle migliori prassi di mercato, in materia di , strumento utile per promuovere il buon esito delle procedure esecutive e delle aste immobiliari nonché la gestione professionale degli immobili eventualmente acquisiti, in una prospettiva di ottimizzazione dei tempi e dei valori di recupero.

Con queste Disposizioni, si istituzionalizza una gestione dei crediti ipotecari tramite ReoCo perché queste società immobiliari sono specializzate, competenti nell’analisi dei diversi asset class con la definizione di modelli di business diversi per raggiungere come obiettivo principale quello di garantire i flussi di recupero previsti dal business plan definito.

Si conferma così l’enorme interesse da parte dell’azienda di “conoscere” l’immobile a garanzia, la storia di questo fino allo stato attuale per poter decidere la migliore gestione.
Ed ecco che le società di informazioni e recupero sono chiamate a creare un fascicolo elettronico dettagliato dell’immobile oggetto di garanzia con nuovi strumenti e soprattutto garantire l’integrazione nei sistemi informativi degli istituti e delle “nuove” società ReoCo.

Per soddisfare questa esigenza, AIM ha arricchito i propri servizi con la Visura Catastale Storica di terreni e fabbricati in modalità strutturata XML. Con questa modalità tutte le informazioni sono predisposte ad essere inserite nelle strutture dati della ReoCo.
Le variazioni catastali evidenziate nella storia dell’immobile, dai dati dei precedenti proprietari, dei frazionamenti, delle particelle soppresse, consentono di creare un consistente “fascicolo elettronico” che descrive lo stato attuale degli immobili….Grazie a queste informazioni anche gli atti di conservatoria relativi all’immobile saranno di semplice associazione —>  Richiedi info

Il mercato digitale degli NPL nascerà o è solo utopia?

Il mercato digitale degli NPL nascerà o è solo utopia?

A fine Novembre la BCE nel documento “Financial Stability Review November 2017 – Special features” ha fatto una proposta che ha “stupito” un po’ tutti : creare una piattaforma di trading elettronico per il mercato NPL per portare trasparenza sul mercato.

“Le piattaforme di transazione sono considerate una possibile soluzione per l’Europa alto stock di crediti in sofferenza”

Questo nuovo mercato digitale potrebbe essere un nuovo sistema di dati per aiutare le banche dell’Eurozona a smaltire gli NPL fornendo maggiore trasparenza e, come conseguenza diretta, essere da spinta per far crescere la domanda.
Questa nuova piattaforma dovrebbe consentire alle banche di cedere i portafogli omogenei a prezzi più interessanti rispetto a quelli attuali proposti dagli investitori senza dover affrontare gravi perdite visti i valori iscritti già in bilancio e quindi creare un mercato più equo degli Npl.

“An NPL transaction platform as a means to overcome market failures”

La piattaforma digitale degli NPL, potrebbe essere creata direttamente dalle banche che intendono usarla per vendere gli Npl o da una terza parte che potrebbe essere un fornitore di dati.

Dovrà contenere informazioni dettagliate dei crediti con una standardizzazione dei dati per effettuare la valutazione fino a poter concludere la transazione.

Figura A.1 – Gli elementi principali di una piattaforma di trading

“La chiarezza sugli obiettivi è cruciale nella progettazione della piattaforma. In primo luogo, la sua portata potrebbe variare, da una soluzione di data warehouse che sarebbe fornire trasparenza su NPLs, per coprire l’intero processo di transazione.”

La domanda che ci poniamo è se si realizzerà veramente o rimarrà un bellissimo progetto sulla carta semplicemente invocato dalla BCE.

Cooperation with legal, real estate and advisory firms could also be part of the bundle of services facilitated by the platform. The costs of operating the platform should be borne by the industry

Sicuramente il messaggio che passa è che si ribadisce come sia fondamentale per le banche “attrezzarsi al meglio” per evitare vendite a sconto eccessivamente penalizzanti.

Il punto focale è sempre quello della verifica della qualità dei propri attivi con informazioni puntuali e dati per un assessment del portafoglio.

Un punto su cui focalizzarsi è “il costo del recupero” pubblicato dalla Banca Mondiale nel suo Doing Business 2017, si nota come l’Italia mostrerebbe il più alto costo di recupero rispetto al prezzo di iscrizione a bilancio dei suddetti crediti.

Per un’analisi più strategica degli asset e una miglior valorizzazione del credito è fondamentale elaborare questi portafogli e arricchirli di dati anche per le caratteristiche degli immobili sottostanti la garanzia, fornendo le caratteristiche intrinseche del singolo asset.

I servizi Real Estate di AIM CreditSolutions sono di supporto a questa attività di valutazione e valorizzazione complessiva.

Fonte: Special features – Overcoming non-performing loan market failures with transaction platforms

 

Gli NPL e i segreti svelati

Gli NPL e i segreti svelati!

Sono due i principali temi discussi nel settore bancario-finanziario nell’ultimo mese, sui quali desideriamo focalizzarci:

  1. determinare la corretta “valorizzazione” dei portafogli Npl per ridurre l’asimmetria informativa e il pricing gap che vi è su questi portafogli, in particolare sui crediti secured
  2. ridurre la generazione dei crediti NPL migliorando la gestione dei crediti performanti

Con la consultazione pubblica di addendum alle Linee Guida della Banca Centrale Europea il 4 ottobre scorso, si introduce un nuovo meccanismo di accantonamenti definito “rivoluzionario” che prevede maggiori oneri patrimoniali per le banche che saranno costrette a eseguire accantonamenti pari al 100% del valore dei crediti deteriorati. Tutto questo fa ipotizzare un incremento del numero di operazioni di cessione con conseguenze negative sul prezzo effettivo di cessione che gli investitori saranno disposti a pagare.

Purtroppo l’evoluzione normativa in merito sembra portare più potere in mano ai potenziali buyer di NPL

 

Si rende, quindi,  sempre più stringente per le banche attribuire il valore economico di questi asset deteriorati per capire e valutare se intraprendere o meno la strada della cessione.

Altro segreto svelato in questi giorni, è che le banche devono spostare il focus, non più solo sulle valutazioni degli Npl,  ma investire in nuove soluzioni per affinare la valutazione al momento dell’erogazione ed attivare il monitoraggio degli asset sottostanti.

La banca deve lavorare di più sul credito  performante, insomma mettere più attenzione sul credito quando ancora non è passato in uno stato patologico!

Di sicuro porre maggiore attenzione durante la fase di erogazione permetterà di “ridurre” l’arrivo di nuovi Npl.

Per questo l’istituto sicuramente necessita di informazioni tempestive e di qualità, normalizzate e aggregate con le diverse fonti dati a disposizione. Dobbiamo quindi concentrarci su sistemi di “data quality” per consentire all’operatore bancario di avere tutte le informazioni in tempo reale e svolgere una pre-valutazione, senza dover subito intraprendere istruttorie complesse e costose.

Dopo aver delineato e scoperto i segreti, possiamo dire che noi di AIM abbiamo strumenti e soluzioni ce rispondono a queste necessità! Approfondisci BILANCIO CATASTALE, per verificare on-line le proprietà (immobili e terreni) di un soggetto con un primo valore di stima.

Ci piacerebbe conoscerci e confrontarci personalmente in occasione dell’evento di Credit Village il prossimo 22 Novembre…possiamo semplicemente prendere un caffè insieme: scrivici!

 

 

NPL Meeting 2017, workout e gestione del recupero

NPL Meeting 2017, workout e gestione del recupero

Onorati di essere stati presenti e seguire i lavori del NPL Meeting 2017, l’appuntamento annuale di Banca Ifis, straordinario evento per il panel dei relatori di alto livello, i temi trattati ma soprattutto per le analisi e gli spunti di riflessione che ci arricchiscono e ci aiutano a definire le future strategie aziendali.

Per le informazioni ufficiali dell’evento vi invitiamo a leggere il comunicato stampa ufficiale di Banca Ifis .

Vi proponiamo qui di seguito un focus sul tema dibattuto all’evento al quale noi siamo molto interessati: la gestione del recupero Npl è una nuova opportunità per le banche, è una vera e propria miniera d’oro.

Interessante analisi da parte degli Amministratori Delegati delle Banche che hanno illustrato le performance elevate dell’unità interna addetta alla gestione e al recupero dei crediti distressed: oltre il 50%.

Gli NPL quindi non rappresentano più solo un rischio se opportunamente gestiti.

Ormai le banche hanno lavorato per arginare il flusso in ingresso da crediti in bonis a deteriorati e ora si stanno concentrando sul workout , ovvero sul recupero.

“La buona gestione degli assets produce ottimi risultati rispetto alla vendita”

Gestire e recuperare il credito NPL sono le chiavi del cambiamento in essere negli istituti bancari italiani che stanno vedendo negli Npl un business interessante e reale, non più focalizzate solo sulla vendita dei crediti Npl e quindi la conseguente perdita, pagando il cosiddetto “costo dell’ignoranza” dovuto all’asimmetria informativa.
Ed ecco che nelle banche si stanno creando delle vere e proprie Npl Unit o Workout dove operano gli Asset Manager o gestori specializzati, le menti migliori per un’attività che fino a poco tempo fa veniva gestita dal back-office semplicemente seguendo la pratica.

“Le banche hanno spesso gestito le sofferenze come attività residuali”

Una delle domande più ricorrenti è stata: Come si organizzano i workout? 
I relatori hanno condiviso che la gestione non deve prevedere un’unica strategia operativa ma processi diversi e specializzati in base agli asset class e quindi per tipologia di credito.

Per vincere la sfida del work out degli Npl è necessario un modello che preveda il supporto dei “servicer specializzati” chiamati a “rinforzare” i processi con:

  • dati di qualità
  • sistemi informativi flessibili
  • persone qualificate

Per raggiungere dei buoni risultati le banche hanno dovuto ripensare alla propria organizzazione e ai processi, quindi le strutture interne di recupero crediti si sono rafforzate, stanno crescendo i servicer esterni di supporto ed è cresciuta anche la domanda da parte di investitori per comprare portafogli di crediti deteriorati.

E se a fine anno i giornali titoleranno che il problema dei crediti deteriorati è stato risolto…noi sappiamo che c’è molto ancora da lavorare! 😉

Per concludere, NPL Meeting di Banca Ifis è un appuntamento da non perdere!
Molto apprezzata è stata anche la sua formula sempre più innovativa, dai sondaggi interattivi, alla Web App per informazioni sempre aggiornate e l’interazione con la platea, fino ai piacevoli momenti ludici!

FORUM BANCA – 27 Settembre 2017

Forum Banca – 27 Settembre 2017 

AIM Credit Solutions partecipa come Exibitor al Forum Banca 2017 dove presenta Skanner, la prima piattaforma informativa immobiliare già in uso presso alcune banche del territorio ed apprezzato per la sua semplicità di accesso, velocità nel reperire le informazioni e soprattutto per la “freschezza” del dato.

Vieni a trovarci al desk N.15 per ritirare le chiavi di accesso gratuito a SKANNER! 😉

Skanner è la piattaforma web per l’Ufficio Fidi e il Legale della banca che consente di accedere on-line ai servizi immobiliari per verificare le proprietà di una persona fisica o azienda (immobili e terreni) con un primo valore di stima, supportando le attività di valutazioni pre-fido o analisi delle posizioni post-fido.

Sta riscontrando anche interesse presso l’ufficio sviluppo della banca per le attività di sviluppo commerciale con dati per l’operazione di surroga del mutuo.

 

www.aimcreditsolutions.it/real-estate-solutions/